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Il TEATRO AL GUARINO

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Il teatro al Guarino



Il Progetto Teatro di fine anno 
si pone in continuità rispetto al Progetto Giovani promosso dal Provveditorato agli studi di Verona, del quale ha fatto propri finalità ed obiettivi, sviluppandoli in modo autonomo ed originale. L’attività, promossa e coordinata dai docenti, si svolge in orario pomeridiano (con cadenza bi-settimanale) nei mesi di marzo, aprile e maggio, avendo come obiettivo finale la preparazione di una rappresentazione di chiusura dell’anno scolastico, divenuto ormai tradizionale appuntamento per allievi e genitori.

LA STORIA
l’Istituto G.Veronese, oggi Liceo Sperimentale dell’Autonomia a quattro indirizzi, raccoglie l’eredità pedagogicamente rilevante dell’Istituto Magistrale dal quale cinquant’anni fa ha preso origine. Nel corso di studi magistrali ,discipline come l’arte e il disegno, la musica, il corpo libero e la danza, l’animazione creativa erano fondamentali in quanto parte essenziale della formazione espressiva del futuro maestro. All’origine dunque dell’attuale gruppo teatrale vi sono i saggi di fine anno, che negli anni si sono arricchiti di nuovi apporti, mano a mano che l’Istituto si articolava ed integrava nuove esperienze culturali. Con l’arrivo dell’indirizzo linguistico,infatti, il gruppo ha iniziato a rappresentare testi in lingua inglese e francese, facendo dell’attività teatrale il terreno comune per costruire gli scambi culturali con i partners del Progetto Socrates; con l’avvio dell’indirizzo classico, il gruppo ha incontrato e rappresentato i testi della letteratura latina e greca, compiendo una grosso salto di qualità verso una teatralità più strutturata. E’ del 1998 la produzione de I Persiani di Eschilo ,che ha visto impegnate tutte le classi dell’indirizzo classico in un lavoro di studio durato l’intero anno scolastico. Nel P.O.F del nostro Istituto convivono dunque due modalità di intendere e realizzare il teatro, l’una con finalità più socializzanti-formative, l’altra tesa maggiormente al contatto con i testi classici. Mentre la prima è aperta a tutti, senza richiedere specifiche competenze e producendo ogni anno una rappresentazione, la seconda è riservata agli alunni più portati, richiede una selezione e un tempo più lungo di preparazione.
Finalità
Offrire a tutti gli allievi dell’Istituto una occasione di incontro , di socializzazione e di condivisione attraverso l’assunzione di un impegno comune.
Offrire spazi di espressione e di applicazione delle qualità specifiche di ciascuno attraverso il contributo di idee degli allievi , le attività creative quali la recitazione, la danza, la pittura, il canto, le attività di manipolazione e di costruzione.
Acquisire o perfezionare capacità organizzative
Tradurre gli stimoli offerti dalle discipline studiate all’interno del curricolo, in particolare musica, ed. fisica e storia dell’arte.

Obiettivi
Costruire relazioni e scambiare esperienze con i compagni di età e di indirizzo diverso.
Acquisire fiducia nelle proprie possibilità e migliorare il livello di autostima .
Progettare un intervento e realizzarne la traduzione operativa con correttezza sequenziale.
Organizzare e condurre attività di gruppo.
Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo e all’Istituto, sentendosi parte attiva di un progetto comune; rileggendo l’esperienza scolastica con le sue particolarità positive e negative, i docenti intendono aiutare gli allievi ad interiorizzare l’esperienza scolastica come momento fondamentale di formazione del proprio potenziale umano e relazionale, come luogo ricco di esperienze positive, dove si cresce bene perché si cresce insieme.Da parte dei docenti, il momento centrale dell’esperienza è il “fare insieme” ai ragazzi, senza troppa preoccupazione del livello finale della prestazione: mettersi in gioco con gli allevi è un mezzo importante per capire difficoltà inespresse , per attivare energie nuove, per motivare alla collaborazione e all’impegno.

Metodi
L’attività si articola in due momenti:
a) Costruzione e stesura del testo.
Questa fase viene condotta dalle docenti coordinatrici che stendono un primo canovaccio a partire da eventi particolarmente significativi nella vita dell’Istituto; tale canovaccio viene presentato agli allievi perché offrano contributi e spunti creativi personali. Spesso tali spunti umoristici sono mutuati da eventi televisivi di particolare richiamo, elaborati ed applicati alla realtà scolastica e al mondo dell’Istituto G.Veronese.
b) Convocazione degli allievi e formazione del gruppo teatrale
Si convocano gli allievi interessati (l’invito è rivolto a tutto l’Istituto tramite circolare) e si presentano storia, personaggi e attività previste; gli allievi offrono la loro disponibilità a sostenere parti recitate, danzate , cantate o ruoli di semplici comparse. Talvolta gli allievi più timidi vengono coinvolti dalle docenti anche attraverso un contatto personale.
Gli allievi possono liberamente avanzare proposte, che vengono discusse a valutate insieme. Le parti di maggior rilievo vengono assegnate con criterio di precedenza alle classi quinte, quarte, terze quindi agli altri candidati.Lo spettacolo si chiude sempre con un balletto delle classi quinte che salutano così i compagni e i docenti.

Le parti vengono assegnate SENZA EFFETTUARE ALCUN PROVINO: l’obiettivo principale non è infatti quello di costruire uno spettacolo perfetto dal punto di vista artistico ma quello di mettere insieme i contributi di tutti, così come ciascuno è capace, per costruire INSIEME qualcosa di significativo. A tale scopo e per esigenze particolari, gli autori arrivano a modificare il copione per consentire a tutti la partecipazione; se un allievo , ad esempio, soffre di balbuzie, si aggiunge o si inventa un personaggio che balbetti in modo vistoso e simpatico, quasi caricaturale, così che l’aspirante attore entri a far parte senza ansia del lavoro collettivo
 
Al termine di questa seconda fase, il gruppo teatrale può dirsi formato ed articolato in due sezioni:
GRUPPO ATTORI ( coordinati dalla prof.ssa Zangiacomi) che lavora sulla parte mimico-recitativa e sulle canzoni, incontrandosi una volta la settimana per le prove. Le coreografie dei balletti vengono invece preparate a partire dalle attività svolte nelle ore di ed.fisica , sfruttando spesso le potenzialità creative degli stessi allievi che frequentano corsi di danza classica, jazz o di ginnastica artistica in orario extra-scolastico.
GRUPPO ATTREZZISTI ( coordinati dalle prof.sse Bertagnin e Marchi) che si occupa della costruzione degli oggetti di scena e del lavoro dietro le quinte, della progettazione e realizzazione
dei fondali , della eventuale ricerca collegata alla confezione dei costumi. Agli attrezzisti di quarta sono affidati i compagni delle classi inferiori, perché ne curino il graduale inserimento nelle attività. Ogni oggetto viene progettato e quindi realizzato secondo i seguenti criteri:
Ø Riciclo dei materiali esistenti
Ø Utilizzo di materiali poveri o a basso costo
Ø Facilità di esecuzione anche da parte dei meno esperti.

Le docenti sorvegliano questi passaggi senza realizzare direttamente gli oggetti MA FACENDO IN MODO CHE GLI ALLIEVI AFFRONTINO DA SOLI ANCHE I PASSAGGI PIU’ DIFFICILI O ATTIVANDO AZIONI DI AIUTO E CORREZIONE IN GRUPPO.
Al gruppo attrezzisti spetta anche la definizione del tipo e della quantità di materiale sulla base dei quali effettuare gli acquisti, nonché l’assistenza e il supporto dietro le quinte durante l’esecuzione dello spettacolo.
Mezzi
Il Progetto Teatro è finanziato con fondi del bilancio d’Istituto preventivati ad inizio anno,ai quali si aggiungono aiuti economici o forniture di materiali e prestazioni che provengono dall’Amm.ne Comunale o talvolta da sponsor privati che apprezzano l’attività ormai decennale del gruppo.
L’impegno pomeridiano dei docenti è invece retribuito con un compenso forfettario di 200 ore complessive, pagate con il fondo Incentivante d’Istituto.
 
Spazi:
Le diverse attività si svolgono presso l’Aula Magna (e talvolta la palestra)dell’Istituto
nei giorni di lunedì o martedì per il gruppo degli attori, di lunedì e mercoledì per il gruppo degli attrezzisti. Nelle due settimane che precedono lo spettacolo l’impegno diventa invece più intenso e può prevedere anche quattro giorni alla settimana.
Non vi sono firme di presenza ma le assenze devono essere comunicate a una delle docenti e giustificate. L’attività non dà credito formativo ma viene valutata ed inserita tra le attività integrative che concorrono a stabilire il credito scolastico nel triennio.

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