27 Gennaio - Giornata della memoria

Dedicato a tutti gli studenti del liceo Guarino Veronese

in occasione della Giornata della Memoria

 

Non spaventarti se il lavoro è molto:

C’è bisogno di te che sei meno stanco.

Poiché hai sensi fini, senti

Come sotto i tuoi piedi suona cavo.

Rimedita i nostri errori:

C’è stato pure chi, fra noi,

S’è messo in cerca alla cieca

Come un bendato ripeterebbe un profilo,

E chi ha salpato come fanno i corsari,

E chi ha tentato con volontà buona.

Aiuta, insicuro. Tenta, benché insicuro,

Perché insicuro. Vedi

Se puoi reprimere il ribrezzo e la noia

Dei nostri dubbi e delle nostre certezze.

Mai siamo stati così ricchi, eppure

Viviamo in mezzo a mostri imbalsamati,

Ad altri mostri oscenamente vivi.

Non sgomentarti delle macerie

Né del lezzo delle discariche: noi

Ne abbiamo sgomberate a mani nude

Negli anni in cui avevamo i tuoi anni.

Reggi la corsa, del tuo meglio. Abbiamo

Pettinato la chioma alle comete,

Decifrato i segreti della genesi,

Calpestato la sabbia della luna,

Costruito Auschwitz e distrutto Hiroshima.

Vedi: non siamo rimasti inerti.

Sobbarcati, perplesso;

Non chiamarci maestri.

24 giugno 1986

P. Levi, Ad ora incerta

Garzanti, pp. 108-109

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